Noemi Rao

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Igiene orale a casa: cinque abitudini che fanno la differenza

Prendersi cura dei propri denti ogni giorno è il gesto più efficace per prevenire carie, gengiviti e problemi più complessi. Non servono strumenti costosi o routine elaborate: bastano poche abitudini eseguite con costanza e attenzione.

La prima regola è spazzolare i denti almeno due volte al giorno — mattina e sera — per almeno due minuti. Lo spazzolino, manuale o elettrico, va inclinato a 45 gradi rispetto alla gengiva, con movimenti delicati e circolari. Molte persone spazzolano troppo forte, convinte di pulire meglio: in realtà questo può danneggiare lo smalto e irritare le gengive. Se le setole del tuo spazzolino si aprono dopo poche settimane, probabilmente stai esercitando troppa pressione.

La seconda abitudine fondamentale riguarda gli spazi interdentali. Lo spazzolino raggiunge solo il 60% circa della superficie dei denti; il resto si pulisce con il filo interdentale o con gli scovolini. Il filo va usato almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera prima dello spazzolamento. Se trovi il filo difficile da maneggiare, gli scovolini interdentali sono un'alternativa molto efficace: il tuo odontoiatra può consigliarti la misura più adatta ai tuoi spazi.

Terzo punto: la scelta del dentifricio. Un buon dentifricio al fluoro aiuta a remineralizzare lo smalto e a proteggerlo dagli acidi prodotti dai batteri. Per la maggior parte degli adulti, una concentrazione di 1450 ppm di fluoro è consigliata. Se soffri di sensibilità dentale, esistono formulazioni specifiche che creano una barriera protettiva sui colletti esposti.

La quarta abitudine è spesso sottovalutata: pulire la lingua. La superficie della lingua trattiene batteri e residui che contribuiscono all'alitosi e alla proliferazione della placca. Basta qualche passata delicata con lo spazzolino o con un apposito puliscilingua dopo lo spazzolamento dei denti.

Infine, la quinta abitudine è mantenere un calendario di visite regolari dal tuo odontoiatra. La frequenza ideale varia da persona a persona — in genere ogni sei mesi, ma chi è più soggetto a tartaro o problemi gengivali potrebbe aver bisogno di controlli più ravvicinati. La visita periodica permette di intercettare carie iniziali, infiammazioni gengivali e piccoli problemi prima che diventino interventi più complessi e costosi.

Un ultimo consiglio: attenzione all'alimentazione. Zuccheri raffinati e bevande acide (succhi di frutta, bibite gassate, energy drink) attaccano lo smalto. Se li consumi, meglio non spazzolare subito dopo: attendi almeno 30 minuti per permettere alla saliva di ristabilire il pH della bocca, poi procedi con lo spazzolamento.